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giovedì 12 luglio 2012 alle 14:27 sotto la categoria Richard (Jules Richard).
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Jules Richard
La storia di questa azienda francese comincia nel 1845 quando a Parigi Félix Richard dà inizio ad un’impresa artigianale dedicata alla produzione di strumenti di misurazione (termometri, barometri, ecc …). L’attività prosegue nei decenni successivi senza comunque incontrare un particolare successo commerciale, tanto che il figlio Jules, nato nel 1848, opera in maniera saltuaria nell’impresa paterna, facendo invece esperienze lavorative sia presso altre aziende del settore, sia in uno stabilimento che produce attrezzature per telegrafia. Nei primi anni Settanta del XIX secolo Jules intrattiene rapporti di collaborazione anche con lo scienziato/fotografo Étienne Jules Marey, l’inventore del fotofucile. Nel 1876, a seguito della morte del padre, egli prende le redini dell’azienda paterna dimostrando in breve tempo spirito e capacità imprenditoriali superiori a quelle del genitore; nel 1880 progetta un tipo di barometro e il successo incontrato lo spinge verso lo studio di altri strumenti scientifici e di misurazione, quali termometri, pirometri, anemometri, dinamometri, ecc …. Nel 1882 associa a sé nell’attività il fratello minore Max, ma si tratta di una partnership che dura soltanto fino al 1891. È in questo periodo che inizia a pensare alla fotografia, realizzando il progetto di una fotocamera stereo. Le foto stereoscopiche costituiscono all’epoca un prodotto molto ricercato e in voga, soprattutto per la loro caratteristica di essere osservabili in tre dimensioni, ma anche per la possibilità di essere collezionate e conservate in spazi limitati.
In quegli anni è in grandissima espansione la diffusione di fotografie provenienti da tutti i Paesi del mondo, riprese che per la prima volta consentono ad un pubblico molto vasto di vedere e di possedere immagini che mostrano popoli e Paesi fino a quel momento noti soltanto sulle carte geografiche; la visione stereoscopica svolge in questo contesto un ruolo primario proprio per l’affascinante “sensazione di presenza” indotta dalla tridimensionalità delle scene osservate. Il brevetto del primo apparecchio stereo della Jules Richard è del 1893 e dà origine al prototipo della Vérascope, una fotocamera che appare sul mercato già l’anno successivo e che sarà prodotta in una lunga serie di modelli/ varianti fino al 1937. Fornisce immagini di 4,5 x 10,7 cm su lastre di vetro e rispetto ad altri analoghi apparecchi del momento appare di dimensioni e di peso ridotti nonostante sia realizzato interamente in lamiera metallica. L’evoluzione tecnica inizia immediatamente e ben presto vengono costruite stereocamere Vérascope Richard dotate di obiettivi di grande prestigio, come per esempio il Tessar della Carl Zeiss.
È stato detto che la figura di Jules Richard per la foto stereo è paragonabile a quella di George Eastman per la diffusione della fotografia a livello di massa: di certo nessun altro costruttore ha fondato la sua intera produzione sulla foto stereoscopica realizzando tra l’altro una così lunga serie di strumenti diversi. Nel 1904 appare una seconda fotocamera, Le Glyphoscope, un modello molto più semplice di quello precedente, dotato però di una soluzione geniale sia dal punto di vista tecnico che da quello commerciale costituita dal fatto che il frontale dell’apparecchio è rimovibile e può essere usato come visore stereo. Si tratta in pratica di uno strumento che evita all’utilizzatore la spesa di acquisto dell’accessorio per la visualizzazione delle immagini e che viene a sua volta prodotto nel tempo in una quantità di modelli. Parallelamente alla costruzione delle fotocamere vengono messi in produzione anche vari visori di diversi modelli, il più noto dei quali è probabilmente il Taxiphote del 1899, una piccola cabina in cui possono essere caricate 25 lastre di vetro che vengono visionate in successione mediante l’azionamento di un apposito meccanismo a leva. Contemporaneamente Jules Richard fa eseguire riprese fotografiche stereo in ogni parte del mondo, con le quali costituisce poi un catalogo di immagini di una vastità impressionante, che pare sia arrivato a contare oltre 300.00 pezzi.
Un altro genere che viene largamente praticato da Richard stesso e dai suoi operatori è quello della foto di nudo/erotica, altro soggetto il cui impatto visivo è parecchio favorito dal realismo delle immagini tridimensionali. La produzione delle fotocamere stereo continua nei primi decenni del Novecento con una ininterrotta serie di modelli e alle varie Vérascope e Glyphoscope si affiancano nel tempo Le Sterea e la Homeos Richard. Nel 1921 l’azienda viene quotata in borsa e nel 1930 Jules Richard muore. Il successo degli apparecchi stereoscopici continua ancora e dal 1938 viene progettata e poi costruita una delle più pregiate fotocamere di questo genere mai realizzate, la Vérascope 40. Dal 1942 il modello iniziale viene seguito da alcune varianti migliorative (Vérascope F40), che vengono mantenute in produzione fino al 1955, quando ormai la stereofotografia ha imboccato il viale del tramonto per quanto riguarda il consumo di massa; nel 1957 la produzione di apparecchi fotografici stereoscopici cessa definitivamente. L’azienda è tutt’ora esistente.
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