La fotocamera Super Ikonta 531 (Super Ikonta A)

La Super Ikonta 531
La Super Ikonta 531

Si tratta di una delle fotocamere appartenenti alla lunga serie delle Super Ikonta, prodotte dalla Zeiss Ikon prima negli stabilimenti di Dresda e poi, nel secondo dopoguerra, in quelli di Oberkochen. Abbiamo già ripetutamente parlato di questa numerosa famiglia di folding e del relativo sistema di codifica, apparecchi di valore assoluto sia dal punto di vista ottico che meccanico, costruiti dal 1932 fino al 1960; questo modello in particolare è stato prodotto dal 1937 al 1955. E’ nota anche come Super Ikonta A, secondo una codifica utilizzata soprattutto nei paesi anglosassoni. E’ costruita in alluminio e acciaio, con rivestimento in vulcanite di colore nero, mentre il soffietto è in pelle del medesimo colore. L’esemplare fotografato è databile al 1950 circa.

Caratteristiche  principali

–  Folding a pellicola

–  Formato del negativo cm 4,5 x 6 su pellicola in rullo 120 oppure 620.

–  Lo scorrimento della pellicola avviene dall’alto verso il basso (con apparecchio in posizione verticale) comandato da una ghiera con bordi rialzabili per facilitarne la presa.

–  Sul dorso si trovano due finestrelle per il controllo del numero del fotogramma, schermate di colore rosso e ricoperte da un’antina scorrevole. Trattandosi di un apparecchio mezzo formato lo stesso numero deve apparire prima nella finestrella superiore e poi in quella inferiore.

–  Inquadratura con mirino galileiano di tipo albada (la variante realizzata dall’ottico olandese Lieuwe Evert Willem van Albada).

–  L’ apparecchio tenuto in verticale (inquadratura orizzontale) poggia sul classico piedino apribile dalla piastra di base.

–  Messa a fuoco a telemetro accoppiato.

Inquadratura laterale che evidenzia l’eleganza dell’apparecchio
Inquadratura laterale che evidenzia l’eleganza dell’apparecchio

–  Il telemetro posizionato sul corpo macchina controlla la messa a fuoco attraverso una coppia di lenti (prisma circolare), solidali alla piastra portaottica, azionate dalla stessa piccola ghiera che comanda la messa a fuoco. La rotazione del gruppo ottico anteriore dell’obiettivo determina quindi anche la rotazione delle lenti suddette, che trasmettono la focheggiatura alla finestrella del telemetro. In pratica le lenti mobili del telemetro anziché trovarsi sul corpo macchina sono fissate ad un braccio solidale alla piastra portaobiettivo, braccio che deve essere ripiegato per consentire la chiusura dell’apparecchio.

–  Obiettivo Tessar da 70 mm con apertura massima f/3.5 prodotto dalla stessa Carl Zeiss Jena

–  Diaframma a iride fra i gruppi ottici dell’obiettivo con valori f/3.5 – f/4 – f/5.6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22

–  Otturatore centrale Compur Rapid a cinque lamelle prodotto dalla Friedrich Deckel di Monaco di Baviera. La carica avviene manualmente mediante una levetta posta sul corpo dell’otturatore stesso, ma, per evitare doppie esposizioni, l’apertura delle lamelle avviene soltanto se è stata fatta avanzare anche la pellicola. Il pulsante di scatto si trova sul corpo macchina, sulla sinistra del mirino.

–  Tempi di scatto di 1 sec, 1/2, 1/5, 1/10, 1/25, 1/50, 1/100, 1/250, 1/500, B

Contestualmente alla Super Ikonta A sono state costruite anche le versioni Super Ikonta AX (1952-1955) e Super Ikonta AMX (1953-1956) diverse per quanto riguarda tipo di otturatore e presenza della sincronizzazione del lampo. Nella codifica Zeiss anche questi modelli mantengono comunque la denominazione di Super Ikonta 531. Si tratta di un apparecchio dalle dimensioni molto ridotte, che può essere tenuto anche in tasca e che fornisce prestazioni eccellenti. Un vero gioiello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *