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giovedì 3 maggio 2012 alle 08:00 sotto la categoria Gandolfi (Louis Gandolfi & Sons).
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Louis Gandolfi & Sons
La storia di questo antico e prestigioso marchio britannico ha inizio nel 1880, quando F. Louis Gandolfi (1864-1932), che all’epoca ha sedici anni, inizia a lavorare come apprendista presso la Lejeune & Perken, un’azienda londinese che produce apparecchi fotografici. Dopo cinque anni, appena ventunenne, decide di mettersi in proprio e apre un laboratorio a Kensington Place, Westminster, in un locale situato sopra ad un negozio di tabacchi. Costruisce fotocamere di medio/grande formato caratterizzate da un design molto semplice ed essenziale, che commercializza a prezzi modici, ottenendo nel tempo un discreto successo. Parallelamente alla crescita del giro di affari aumenta anche la qualità dei prodotti, che col trascorrere del tempo si fanno sempre più curati e ricercati; nei primi anni del Novecento la Louis Gandolfi è già molto quotata anche per il tipo di produzione, che continua ad essere di tipo artigianale, un procedimento costruttivo col quale viene dedicata estrema attenzione al singolo apparecchio, realizzato in certi casi assecondando le richieste specifiche del cliente. E’ evidente che una lavorazione di questo genere è anche legata all’abilità e alla professionalità del singolo operatore, e infatti il numero di addetti dell’azienda si mantiene costantemente nell’ordine di poche unità.
Si tratta di fotocamere di grande e medio formato, realizzate in legno e dedicate ad un mercato di fotografi professionisti, dotate di regolazioni di estrema precisione, movimenti di decentramento/basculaggio sia della standarta portaottica che di quella portalastre. Vengono naturalmente utilizzate ottiche di grande qualità montate su otturatori prodotti da marche prestigiose: fra i clienti della Louis Gandolfi vi sono imprese industriali e istituzioni pubbliche. La fabbrica londinese si trasferisce prima in Old Kent Road, poi in Peckham Rye, infine in Borland Road; la produzione però non viene modificata, per quanto riguarda sia i modelli che i metodi di fabbricazione, e continuano ad essere prodotte splendide fotocamere di mogano oppure di teak, con alcune eccezioni, su richiesta dei clienti, nelle quali viene utilizzato legno di palissandro, di noce oppure di frassino. L’unica fotocamera che presenta elementi riconducibili ad una sorta di produzione di serie è probabilmente la Universal Folding Hand and Stand Camera, che anche a livello di diffusione può essere considerato un apparecchio relativamente “popolare”. Nel 1928, l’anno del trasferimento in Borland Road, Louis Gandolfi cede l’azienda ai suoi tre figli, Thomas, Frederick e Arthur e si ritira completamente dall’attività; da questo momento la denominazione dell’azienda è Louis Gandolfi & Sons. I formati delle Gandolfi vanno dalle piccole half–plate (cioè 4¾ x 6½ inch, equivalente a cm 12 x 16,5), alle 4 x 5 inch, alle 10 x 8 inch, fino alle grandi 12 x 15 inch (cm 30 x 38 circa).
Sono quindi apparecchi che prescindono dall’evoluzione dei formati e delle tecniche costruttive verificatasi nel corso del XX secolo, tanto che un modello da studio e da campagna, la Universal, è stata prodotta dal 1909 fino all’incirca al 1970, una sorta di apparecchio senza tempo. A questo proposito va detto che le fotocamere Gandolfi, che sono state definite “…supreme examples of fine quality craftmanship..”, non sono mai state contraddistinte da un numero di serie. Un altro modello che continua ad essere utilizzato da fotografi professionisti per riprese di paesaggio o di architettura è la Precision, da 4 x 5 oppure 8 x 10 inch, uno strumento affascinante, sia per l’accuratezza dei movimenti di regolazione, sia per la raffinatezza dei materiali con cui è costruito (legno di mogano, soffietto in pelle, finiture metalliche e bloccaggi in ottone). L’attività della Louis Gandolfi & Sons prosegue fino al 1990, anno in cui a seguito della morte di Frederich passa di proprietà con il nome di Gandolfi Limited; la costruzione delle fotocamere continua sotto questo marchio. Il prodotto più innovativo della casa è la folding Variant, realizzata negli ultimi anni del Novecento in tre modelli, dotata di un’eccezionale varietà di movimenti di regolazione e costruita interamente in metallo in lega leggera di derivazione aerospaziale verniciato di colore nero.
L’azienda è tutt’ora in attività.
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