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American Optical Company


Pubblicità del 1872

Pubblicità del 1872

Nella seconda metà del XIX secolo la progressiva diffusione della fotografia determina la nascita di numerosissime piccole aziende che col tempo saranno soggette a fusioni e/o accorpamenti e che in alcuni casi daranno vita a quelli che poi saranno, nel primo decennio del Novecento, i marchi leader nel settore. Il fenomeno si verifica in Francia, in Germania e in misura minore anche in Italia, ma assume grande rilevanza in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America. Particolarmente in quest’ultimo paese, negli anni che vanno dal 1850 al 1900 è tutto un fiorire di iniziative poco più che artigianali, la cui presenza sul mercato è spesso limitata a pochi anni e con pochi prodotti. Una di queste aziende, chiamata , viene avviata verso il a New York e dopo qualche tempo si trasferisce nella città di New Haven, nel Connecticut: la produzione riguarda fotocamere in legno per lastre al collodio, ma degli apparecchi del primo periodo non sono note le caratteristiche.

Nel 1867 si verificano in questa azienda due avvenimenti in apparente contraddizione fra di loro, dal momento che prima si assiste all’acquisizione dei brevetti di un’altra attività poco più che artigianale, la , e subito dopo l’intera lavorazione viene accorpata ad una fabbrica esistente fin dai primi anni dell’Ottocento, attiva come produttrice di lastre dagherrotipiche fin dagli albori della fotografia, la Scovill Manufacturing Company di Waterbury. In pratica l’American Optical Company mantiene il proprio nome, ma di fatto opera come una divisione autonoma della Scovill, che da questo momento aggiunge le fotocamere al proprio catalogo; nel 1871, sempre mantenendo il proprio nome, diviene invece di effettiva proprietà della Scovill Manufacturing Company. Le fotocamere vengono prodotte con entrambi i marchi, ma quelle che portano la denominazione American Optical Company sono più sofisticate e più curate nella fase costruttiva: in pratica quelle marcate Scovill Manufacturing Company rappresentano i modelli più popolari ed economici del catalogo.

Particolare del frontale di una Henry Clay Camera

Particolare del frontale di una Henry Clay Camera

Questa situazione si protrae fino al 1889, periodo di tempo durante il quale vengono messi sul mercato oltre venti modelli di fotocamere in legno di grande formato, soprattutto da studio e da campagna, apparecchi di notevole qualità, costruiti con materiali pregiati e lavorati con cura. Si possono citare a titolo di esempio la Victoria Four-Tube da ritratto a quattro obiettivi (1880), la Flammang’s Patent Revolving Back Camera prodotta dal 1883 per circa quindici anni, la Boston Imperial Camera (1890) e per finire la splendida serie delle Henry Clay Camera, oggetti attualmente molto ricercati e quotati sul mercato del collezionismo. Nel 1889 la ragione sociale viene modificata in , ma le fotocamere American Optical Company continuano ad essere prodotte fino agli ultimi mesi del 1901, quando avviene la grande fusione con la . che darà poi vita alla . L’American Optical Company è tuttora esistente come produttrice di microscopi.

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