Quest'articolo è stato postato
giovedì 29 marzo 2012 alle 08:00 sotto la categoria L'esposimetro, Weston Electrical Instrument Company.
Puoi seguire ogni risposta attraverso il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
L’esposimetro Weston 850 Junior
Si tratta di uno strumento importante nell’ambito della produzione della Weston Electrical Instrument Co. in quanto appartiene a quella serie di esposimetri con la quale vengono introdotti elementi di razionalizzazione e semplificazione d’uso che saranno poi caratteristici di questo costruttore. La versione Junior è infatti un modello ulteriormente semplificato del Weston 850, in pratica la sua variante destinata ai fotoamatori. Il principale elemento di semplificazione consiste nella lettura immediata dell’esposizione, senza la necessità di dover ricorrere a tabelle di calcolo. La produzione inizia nel 1938, il design è dovuto ad Alexander William ed il prezzo di vendita negli Stati Uniti è all’epoca di $ 15,50. E’ costruito su un supporto metallico contenuto in un guscio di bakelite di colore nero ed è protetto da una custodia in cuoio particolarmente robusta e resistente. Le dimensioni dell’apparecchio sono di cm 5,4 (larghezza) x cm 7 (altezza) x cm 2,6 (profondità). Il peso è di 180 grammi, che diventano 240 con la custodia.
La misurazione viene eseguita da fotocellule al selenio che naturalmente non richiedono alimentazione elettrica ed è relativa ad un valore medio di luce riflessa; lo strumento può essere utilizzato sia per riprese fotografiche che cinematografiche. La superficie fotosensibile è situata nella parte posteriore della cassa ed è costituita da una serie di cellette ricoperte da un vetro di forma circolare del diametro di 4 cm. L’esposizione alla luce determina il movimento di un ago su una scala contraddistinta come LIGHT graduata da 0 a 24 e stampata in colore rosso: il valore rilevato va individuato nell’analoga scala (anch’essa in colore rosso) stampata su una striscia di carta scorrevole, il cui movimento è comandato dalla ghiera metallica cromata posta sulla parte superiore della cassa.
Per il calcolo dell’esposizione è necessario ruotare questa ghiera fino a quando il valore di luce rilevato (in rosso) si trova in corrispondenza del valore di sensibilità del materiale che stiamo utilizzando indicato (in nero) sulla scala EMULSION SPEED: a questo punto la parte superiore della striscia di carta scorrevole (TIME) indicherà i vari tempi di scatto in relazione alle diverse aperture di diaframma (f:STOPS) che appaiono stampate sulla zona più alta del quadrante.
Naturalmente i valori di sensibilità dell’emulsione sensibile sono espressi nella scala Weston. Visto che si trattava di uno strumento rivolto ad una clientela amatoriale, bisogna osservare che effettivamente non era più necessario eseguire calcoli su tabelle, ma che però per usare questo esposimetro era necessario possedere almeno una minima conoscenza dei fondamentali dell’esposizione fotografica.
Tags: 1938, fotocellule, luce riflessa, selenio, Weston 850, Weston Electrical Instrument Co.
Lascia un commento
storiadellafotografia.it usa WordPress












