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giovedì 19 gennaio 2012 alle 10:02 sotto la categoria Adox Fotowerke Dr. C. Schleußner GmbH.
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Adox Fotowerke Dr. C. Schleußner GmbH
La Adox Fotowerke Dr. C. Schleußner GmbH è una delle prime aziende tedesche apparse in seguito alla scoperta della fotografia, dal momento che la sua nascita risale al 1860, nella città di Francoforte, ad opera del dottor Carl Schleußner (Schleussner). Il fondatore è stato un pioniere per quanto riguarda le lastre sensibilizzate per usi fotografici e, secondo alcune fonti, si tratta del più antico produttore a livello industriale di questo genere di materiali. Al di là di classifiche più o meno attendibili è certo che Schleußner inizia la sua attività preparando lastre al collodio umido e la prosegue nel corso della seconda metà del XIX secolo seguendo l’evoluzione dei materiali da ripresa e successivamente da stampa. Sul finire del secolo collabora con il fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, lo scopritore del Raggi X, realizzando nella sua azienda le prime lastre per radiografia. Si tratta di un marchio che ha attraversato tutti gli anni eroici della fotografia, mantenendo però sempre le dimensioni dell’impresa di tipo familiare, senza mai espandersi oltre un certo limite, come invece è avvenuto, per esempio, per la connazionale Agfa; la produzione di materiali sensibili per foto e radiografia è la costante che ne accompagna la vita fino al 1934, quando l’azienda esordisce nel settore delle fotocamere. Il primo modello che porta il marchio Adox è la Adrette, che però viene costruita negli stabilimenti della Wirgin Kamerawerk e altro non è che il modello Edinex a cui è stato cambiato il nome; la medesima operazione viene effettuata subito dopo con la Adrette 3 x 4, una fotocamera per pellicola 127 che la Wirgin produce con il nome di Gewirette.
Nel 1937 inizia a produrre una pellicola in rullo di formato particolare per la Junka, una fotocamera miniaturizzata costruita dall’azienda tedesca Junka Werke di Zirndorf, nei pressi di Nürnberg. Il rapporto privilegiato di collaborazione commerciale esistente con la Wirgin Kamerawerk fa sì che nel 1938, nel momento in cui i fratelli Wirgin sono costretti a lasciare la Germania in quanto ebrei, la Adox proceda all’acquisto della loro azienda; si tratta chiaramente di un’operazione avvenuta di comune accordo, un sistema per salvaguardare l’operatività della fabbrica di Wiesbaden, tanto che alla fine del secondo conflitto mondiale Heinrich Wirgin tornerà e la ricomprerà. La ripresa della produzione avviene con alcuni modelli di fotocamere apparsi intorno al 1950, la piccola Juka 3×4, la Adox Sport nei formati 6 x 9 e 4,5 x 6, la Start di formato 6 x 9 e le due box 6 x 6 Adox 66 e Adox Blitz. Dal 1952 arrivano sul mercato pellicole 35 mm in bianco e nero dalle caratteristiche innovative, le famose Adox KB14, Adox KB17 e Adox KB21; si tratta di film molto sottili che presentano un alto livello di nitidezza, con un’eccellente riproduzione della scala dei grigi ed una vasta differenziazione tonale anche in virtù del doppio strato anti alone. In un messaggio pubblicitario dell’epoca si diceva che la Adox “aveva aggiunto il grigio al bianco e nero”.

Pubblicità del 1956 che mostra la Adox 300 e le pellicole della serie KB
Sempre nel 1956 viene messa in produzione la Adox 300, la prima fotocamera 35 mm che monta caricatori a magazzino per pellicola 35 mm mediante la sostituzione del dorso. Dai primi anni Sessanta del Novecento sono in produzione i numerosi modelli di fotocamere delle serie Golf (in cinque successive diverse versioni) e Polo (sei modelli): di alcune di queste si parlerà più diffusamente nelle schede illustrative. Nel 1962 la famiglia Schleußner cede l’azienda alla statunitense DuPont, ed inizia a questo punto un lungo viaggio per il marchio Adox, che viene prima registrato negli Stati Uniti, poi trasferito ad un’associata, la Sterling Diagnostic Imaging, che lo utilizza per produrre pellicola radiografica. Nel frattempo la tecnologia relativa alle pellicole era stata venduta dalla DuPont all’azienda jugoslava Fotokemika che inizia a produrre materiale sensibile sotto licenza con l’etichetta Efke. Nel 1999 la Sterling viene acquistata dall’Agfa ed è in questo modo che il marchio rientra in Germania, ma, essendo inutilizzato, viene rimosso dal registro dei brevetti tedesco. E’ subito riutilizzato da altre aziende, in Canada dalla Adox Fotowerke Inc. e in Germania dal distributore Fotoimpex di Berlino che lo adopera per commercializzare materiale sensibile per fotografia analogica in bianco e nero. E’ tutt’ora esistente.
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