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sabato 19 marzo 2011 alle 00:01 sotto la categoria Macchine fotografiche, Zeiss (Zeiss Ikon AG).
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La fotocamera Ikoflex Ic

La Ikoflex Ic
Si tratta del penultimo modello (codice 886/16) della lunga sequenza delle Ikoflex, ed è stato prodotto dal 1956 al 1960; è comunque la prima biottica 6 x 6 della Zeiss Ikon ad essere dotata di esposimetro al selenio. E’ una fotocamera di notevole pregio, sia dal punto di vista meccanico che ottico; per quanto riguarda l’obiettivo da ripresa ne esistono due versioni, dotate rispettivamente di obiettivo Tessar o del più economico Novar. L’esemplare fotografato è databile al 1957 circa.
Caratteristiche principali
- Biottica
- Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120. Lo scorrimento della pellicola avviene in senso verticale ed è comandato dalla rotazione di un pomello posto sul lato destro.
- Il contafotogrammi è ugualmente sul lato destro dell’apparecchio ed è azzerabile manualmente.
- Inquadratura:
- reflex con pozzetto fisso (TLR)
- con il mirino a traguardo posto nella parte posteriore del pozzetto. Per visualizzare l’inquadratura è necessario inclinare all’indietro la parte frontale del pozzetto stesso;
- nella parte anteriore del vetro smerigliato appare la scala graduata lungo la quale si posiziona l’ago indicatore dell’esposimetro;
- la fotocellula è posta sopra l’obiettivo del mirino, sul lato sinistro, ed è attivabile alzando l’antina di protezione.
- Messa a fuoco su vetro smerigliato con lente di ingrandimento sollevabile manualmente. La messa a fuoco avviene per scorrimento della piastra su cui sono montati entrambi gli obiettivi e la rotazione è comandata dal pomello posto sul fianco sinistro.
- Obiettivo del mirino Teronar Anastigmat da 75 mm con apertura f/3.5.
- Obiettivo da ripresa Carl Zeiss Tessar da 75 mm con apertura massima f/3,5.
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/3.5 – f/4 – f/5.6 – f/8 – f/11 – f/16.
- Otturatore centrale Prontor a cinque lamelle prodotto dalla Alfred Gauthier, con tempi di scatto di 1 sec, 1/2, 1/5, 1/10, 1/25, 1/50, 1/100, 1/300, B.
- Il pulsante di scatto è costituito da una levetta posta sul fianco destro.
- L’otturatore è dotato di autoscatto nonché degli attacchi per il cavetto flessibile e per il flash.
- Sul lato sinistro, all’interno del pomello di messa a fuoco, si trova il disco combinatore dell’esposimetro. Dopo aver impostato la sensibilità della pellicola (disco cromato piccolo) è necessario far corrispondere il valore letto sul vetro smerigliato di messa a fuoco con il triangolino chiaro serigrafato sul disco di colore nero (finestrella superiore) mediante la rotazione del disco stesso: sulla finestrella posta in basso appaiono le combinazioni tempo/diaframma consigliate. Nella foto pubblicata come esempio, la sensibilità della pellicola è di 100 Asa/21 Din (attualmente 100 ISO), il valore indicato dall’esposimetro è posto fra il n° 6 e il n° 7, le coppie tempo diaframma consigliate sono 1/10 di secondo a f/5.6, oppure 1/5 di secondo a f/8, oppure ½ secondo a f /11.
Tags: 1957, autoscatto, biottica, Carl Zeiss Tessar, esposimetro al selenio, Ikoflex, Ikoflex Ic, Novar, Prontor, Teronar Anastigmat, Tessar, TLR, Zeiss Ikon2 Responses a “La fotocamera Ikoflex Ic”
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salve vorrei sapere il valore dato che vorrei venderla
Grazie
Buongiorno,
dipende soprattutto dall’ottica che monta. Un esemplare in buone condizioni e funzionante può essere valutato attorno ai 300 euro se monta l’obiettivo Tessar, 200-220 se invece monta il Novar.
Cordiali saluti
Aniceto Antilopi