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La fotocamera Ikoflex II


La Ikoflex II “lever focus” (851/16)

La II “” (851/16)

Si tratta del secondo modello di Ikoflex, la della , e nell’ambito di tale modello appartiene con ogni probabilità ad una variante costruita soltanto nel corso del 1937. La formula dubitativa è d’obbligo nel caso delle Ikoflex, in quanto si tratta di apparecchi per i quali sono stati nel tempo utilizzati codici e sigle di identificazione che danno spazio ad equivoci, sia durante gli anni Trenta che nel secondo dopoguerra. La particolarità dell’esemplare fotografato risiede nel comando di messa a fuoco, costituito da una leva il cui movimento determina lo spostamento della piastra portaottica: questa versione della 851/16 viene infatti definita “lever focus”, per differenziarla dal modello “” nel quale il comando è costituito dal normale pomello rotante. Il modello knob focus è stato costruito dal 1937 al 1939, successivamente la produzione è continuata come Ikoflex I, nome che era già appartenuto dal 1934 al 1937 al primo modello (la cosiddetta “”) e questo è uno di quegli elementi che contribuisce a creare l’incertezza di cui già si è detto. Sulla parte frontale è riportato un motivo geometrico in stile deco realizzato in ottone cromato; anche il marchio Zeiss Ikon sul pozzetto e il nome dell’apparecchio sono realizzati su piastre in ottone.

Caratteristiche  principali

-    Biottica

-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120. Lo scorrimento della pellicola avviene in senso verticale comandato da una ghiera posta sul fianco destro. Sul fondello è presente la finestrella, chiudibile con un’antina scorrevole e schermata di colore rosso, per il posizionamento del fotogramma.

-    Inquadratura:
- reflex con pozzetto fisso ()
- con mirino a traguardo posto nella parte posteriore del pozzetto. Per visualizzare l’inquadratura è necessario inclinare all’indietro la parte frontale del pozzetto stesso.

-    Messa a fuoco su vetro smerigliato con lente di ingrandimento sollevabile manualmente. La messa a fuoco avviene per scorrimento della piastra su cui sono montati entrambi gli obiettivi.

- Questo modello riporta una scala di messa a fuoco graduata in feet (da 4 a ∞); sulla parte centrale della leva sono riportati i valori di profondità di campo corrispondenti ai diaframmi 4,5, 8, 11 e 16.

Il particolare della leva di messa a fuoco

Il particolare della leva di messa a fuoco

-    Obiettivo del mirino Teronar Anastigmat da 80 mm

-    Obiettivo da ripresa da 80 mm con apertura massima f/4,5; è stata prodotta anche nelle versioni dotate di obiettivi e .

-    Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/4.5 – f/5.6 – f/8 – f/11 – f/16 –f/22.

-    Otturatore centrale a tre lamelle prodotto dalla , con tempi di scatto di 1 sec, 1/2, 1/5, 1/10, 1/25, 1/50, 1/100, 1/175, B, T.

-    L’otturatore è dotato di , attivabile mediante una levetta contraddistinta dal colore rosso, nonché dell’attacco per il cavetto flessibile.

- Sull’antina laterale sinistra del pozzetto si trova una tabella che riporta le coppie tempo/diaframma da utilizzare in relazione ai diversi soggetti nelle diverse condizioni di ripresa.

Nella codifica Zeiss Ikon è contraddistinta come 851/16.
Si tratta di un apparecchio di ottimo livello: per quanto riguarda la qualità dell’immagine è chiaramente  preferibile la versione dotata dell’obiettivo Tessar.

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