Quest'articolo è stato postato
lunedì 3 gennaio 2011 alle 16:37 sotto la categoria Macchine fotografiche, Ray Camera Company.
Puoi seguire ogni risposta attraverso il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
La fotocamera Ray Junior
Si tratta di un apparecchio caratterizzato da grande essenzialità costruttiva e da analoga semplicità d’uso, che si inserisce appieno in quella politica commerciale abbastanza diffusa negli Stati Uniti di fine Ottocento che tende a costruire fotocamere destinate ad un uso di massa, dedicate quindi ad operatori poco esperti. Viene realizzato dalla Ray Camera Company di Rochester a partire dal 1897 e la sua costruzione prosegue anche dopo la fusione di aziende che nel 1899 dà vita alla Rochester Optical & Camera Company. Le dimensioni sono molto ridotte per gli standard dell’epoca (base cm 9, altezza cm 9,5, profondità cm 13,5) e nel contempo vi è abbastanza spazio per contenere sei chassis semplici costruiti in lamiera metallica che contengono ognuno una lastra di vetro. Il corpo macchina è completamente ricoperto di pelle molto sottile di colore nero.

L’interno della piastra frontale con il semplicissimo meccanismo dell’otturatore a disco rotante e la levetta di scatto
Gli unici comandi di ripresa sono costituiti da un piccolo pomello che si trova sotto al foro dell’obiettivo e da un levetta posta sul fianco destro che comanda lo scatto dell’otturatore. Il magazzino delle lastre è apribile mediante la pressione di un pulsante, anch’esso ricoperto di pelle, posto sulla parte posteriore della fotocamera.
Nel 1900 l’apparecchio era venduto negli Stati Uniti a 2,50 dollari, prezzo comprensivo di due chassis portalastre: i rimanenti quattro chassis erano venduti come optional a 25 centesimi cadauno, in pratica il tutto costava 3,50 dollari. L’esemplare fotografato è databile al 1898 circa ed è mancante della cinghietta di trasporto.
Caratteristiche principali
- Fotocamera di tipo box
- Formato del negativo 2½ x 2½ inch (circa 6,3 x 6,3 cm) su lastra di vetro. Lo chassis va posto in posizione di ripresa inserendolo in due guide metalliche
- Inquadratura con mirino a specchio molto luminoso. Trattandosi di un formato quadrato non è richiesta la variante orizzontale/verticale
- Messa a fuoco fissa
- Obiettivo costituito da un semplice menisco con lunghezza focale di 75 mm circa
- Diaframma fisso a circa f/16
- Otturatore a disco rotante; sulla piastra di supporto del meccanismo è indicata la data del brevetto, registrato il 29 dicembre 1896
- Tempi di scatto costituiti da un tempo fisso (Instant) e dalla posa T: la carica dell’otturatore avviene ruotando verso destra il pomello che si trova sotto il foro dell’obiettivo. Azionando verso il basso la levetta di comando che si trova sul fianco destro si ottiene lo scatto Instant, azionandola verso l’alto l’otturatore si apre in posa T e si richiude con un ulteriore azionamento.
Tags: 1898, box, Ray Camera Company, Rochester, Rochester Optical & Camera CompanyLascia un commento
storiadellafotografia.it usa WordPress










