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L’obiettivo Anytar


L’agenda di Kagorō Yoshihashi

L’agenda di Kagorō Yoshihashi

Nel panorama dei numerosi obiettivi derivati dallo schema ottico Tessar, l’Anytar occupa certamente un posto di rilievo in quanto rappresenta il diretto progenitore di una delle ottiche più note della storia della fotografia: il Nikkor.

La sua costruzione è legata ai tecnici tedeschi che nei primi anni Venti del secolo scorso operano presso la Nippon Kōgaku Kōgyō K. K. al fine di trasmettere il know-how necessario ad avviare la produzione della neonata azienda, fondata a Tokio nel 1917.

Fra questi tecnici il posto di maggiore rilievo è occupato da Heinrich Acht, che svolge il ruolo di guida e coordinamento del team progettuale del quale entreranno gradualmente a far parte anche ingegneri giapponesi; direttamente interessato al progetto è certamente anche il collega di Acht Hermann Dillmann, di cui rimangono appunti del 1926 nei quali si fa riferimento all’Anytar da 107 mm.

Le focali individuate a livello di prototipo sono sette, studiate per fotocamere di formato medio/grande (6 x 9 o 9 x 12) e vanno da un grandangolo da 75 mm ad un tele da 360 mm, passando per un 105 mm, un 107 mm, un 120 mm, un 150 mm e un 180 mm.

All’epoca la principale finalità dell’azienda è quella di produrre obiettivi per riprese aeree e ciò spiega la tendenza ad orientarsi verso le lunghe focali.

L’evoluzione di questo progetto è documentata da un’agenda contenente gli appunti di Kagorō Yoshihashi, l’ingegnere giapponese che raccoglie l’eredità dei tecnici tedeschi e che sviluppa poi in prima persona alcuni Anytar di diversa focale, come per esempio quello da 105 mm.

Il manoscritto porta il titolo di “Obiettivi fotografici, Maggio 1930” e raccoglie i dati tecnici relativi a ventisette schemi ottici, inclusi il Tripletto di Cooke, il Tessar e il Dagor.

A sinistra lo schema Anytar, a destra il Tessar

A sinistra lo schema Anytar, a destra il Tessar

La costruzione vera e propria ha inizio nel 1929, quando tutti i tecnici tedeschi sono rientrati in patria, ma non si tratta ancora di una produzione di serie e non è noto il numero di Anytar effettivamente assemblati.

Si tratta di obiettivi praticamente introvabili, tanto che la stessa Nikon ne conserva soltanto due esemplari nel proprio archivio storico; sono entrambi montati su otturatori Compur della Friedrich Deckel, uno è un prototipo, l’altro è marcato “Anytar” e “Nippon Kogaku Tokyo”.

Verso il 1937 un certo numero di Anytar della prima serie viene venduto ai dipendenti ad un prezzo scontato.

Dal 1932 è in produzione la versione commerciale che nel frattempo ha assunto il nome di Nikkor.

Tags: 1925, Anytar, Compur, Dagor, Friedrich Deckel, Heinrich Acht, Hermann Dillmann, Nikkor, Nippon Kōgaku Kōgyō K. K., Tessar, tripletto di Cooke

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