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venerdì 2 luglio 2010 alle 22:09 sotto la categoria Nikon (Nippon Kōgaku).
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Nippon Kōgaku Kōgyō K. K.: gli inizi della Nikon

Il logo Nippon Kōgaku
La nascita di questa azienda giapponese risale al 1917 ed avviene a seguito della fusione di due imprese del settore ottico che operano quasi esclusivamente in ambito militare.
Al fine di organizzare ed avviare la produzione vengono chiamati a Tokio negli anni 1920/21 otto tecnici tedeschi, fra i più noti del gruppo vi sono Hermann Dillmann, Max Lange e soprattutto Heinrich Acht; con il loro contributo saranno realizzati i primi obiettivi per uso militare, la cui produzione verrà allargata al settore civile soltanto dopo alcuni anni.
Nel periodo 1925-1928 vengono elaborati diversi tipi di ottiche, dedicate soprattutto alle riprese aeree, fra cui un Flieger Objektiv, un Dyalit Anastigmat (entrambi a tre lenti), un Doppel Anastigmat a sei lenti e un altro schema a tre lenti dedicato al ritratto.
I tecnici tedeschi rimangono in Giappone fino al 1926, il solo Acht si trattiene fino al 1928 ed è lui in particolare che pone le basi per lo sviluppo della successiva serie di ottiche studiate da ingegneri giapponesi.
Il primo obiettivo dalle caratteristiche particolari prende il nome di Anytar ed è costituito da una rielaborazione del Tessar della Carl Zeiss Jena; si tratta di uno schema ottico a quattro lenti che viene progettato in sette diverse focali, da 75 mm a 360 mm; i primi studi sono di Acht (1925 circa), la focale da 107 mm è attribuibile a Dillmann (1926), mentre le rielaborazioni successive sono dell’ingegnere giapponese Yoshihashi Kagorō.
Al momento della partenza di Acht la responsabilità del settore ottico dell’azienda viene assunta da Sunayama Kakuya e la prima versione di Anytar appare nel 1929.
Vengono realizzati alcuni prototipi e la produzione di serie ha inizio dai primi anni Trenta; in questo periodo alcuni Anytar vengono montati su fotocamere Lily, folding a lastre prodotte dalla Konishi Honten (la futura Konica), utilizzando un otturatore tedesco, il Compur della Friedrich Deckel.
Nel luglio del 1931 questo obiettivo viene brevettato come Nikkor: già da tempo il lungo nome dell’azienda è comunemente pronunciato nella forma abbreviata di Nikkō, termine al quale viene aggiunta la lettera terminale “r” come da consolidata tradizione riguardo i nomi degli obiettivi.
I primi Nikkor vengono prodotti, in quantitativi abbastanza limitati, dalla primavera del 1932 nelle focali da 75 mm, 105 mm, 120 mm e 180 mm; ottiche di questo tipo risultano montate anche su alcune fotocamere Mamiya Six III.
Nel frattempo Sunayama Kakuya ha elaborato un proprio obiettivo a tre lenti dedicato alle riprese aeree, obiettivo che dal 1929 ha assunto il nome di Trimar; vi sono due diverse versioni sulla nascita di questa ottica, secondo alcuni si tratta di una rielaborazione del Flieger Objektiv di Acht, secondo altri della copia di un tripletto Zeiss acquistato in Europa nel 1928 dallo stesso Sunayama.
Sta di fatto che contestualmente alla nascita del marchio Nikkor, il Trimar assume la denominazione di Aero-Nikkor; nella prima versione ha una focale di 500 mm con apertura massima f/2, seguita prima da un 700 mm e poi da un 180 mm.
Sia i Nikkor che gli Aero-Nikkor vengono forniti alle forze aeree giapponesi a partire dal 1933 e la fornitura continua per tutto il periodo precedente la Seconda Guerra Mondiale; successivamente saranno prodotte due focali grandangolari da 75 mm e da 105 mm (si parla naturalmente di fotocamere di grande formato).
Nel 1944 viene realizzato il modello R-Aero-Nikkor da 500 mm con apertura massima f/5.6 dedicato appositamente ad un apparecchio fotografico per riprese aeree (Automatic Aerial Camera Type 1).
Durante il periodo bellico la Nippon Kōgaku realizza naturalmente ogni genere di prodotto ottico dedicato alle forze armate giapponesi (binocoli, periscopi, sistemi di puntamento, ecc …) tanto che arriva a contare un gran numero di stabilimenti e quasi 23.000 dipendenti.
L’esito del conflitto sarà drammatico per l’azienda e la costringerà ad un ridimensionamento drastico in quanto alla ripresa dell’attività il numero dei dipendenti sarà ridotto a meno di duemila; da questo momento avrà però inizio il periodo di sviluppo che porterà la Nikon ad essere una delle aziende leader sul mercato della fotografia.
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