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Hasselblad: le origini


Foto 1Parlare di Hasselblad significa ripercorrere una serie di tappe che determinano la nascita e lo sviluppo di un’azienda che, praticamente dal suo esordio come produttrice di fotocamere verso la metà del XX secolo, è sinonimo di qualità assoluta, intesa a tutto tondo.

Le sue origini più antiche risalgono al 1841, quando nella città svedese di Göteborg viene fondata l’impresa commerciale denominata F.W. Hasselblad & Co: l’attività evidentemente è abbastanza redditizia dal momento che nel 1877 ha inizio la costruzione di un edificio da adibire a propria sede, edificio che è poi stato utilizzato fino al 2002.

L’ingresso nel mondo della fotografia avviene però molto più tardi, quando Arvid Viktor Hasselblad, il figlio del fondatore, mentre si trova in luna di miele incontra George Eastman, il leader della Kodak, che è già sbarcato in Europa ed ha aperto un ufficio vendite a Londra; Hasselblad è un appassionato fotografo che intuisce le possibilità commerciali offerte dalla diffusione del nuovo mezzo e negli anni 1888-1890 acquisisce l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti Kodak all’interno della Svezia.

Pare che parecchio tempo dopo egli abbia commentato quel momento pronunciando la frase … I certainly don’t think that we will earn much money on this, but at least it will allow us to take pictures for free  … (Certamente non pensavo che ci avremmo guadagnato tanto denaro, ma almeno ci avrebbe consentito di fotografare gratis).

Sempre a livello di curiosità va rilevato che è proprio il 1888 l’anno di nascita del marchio Kodak.

Il commercio di attrezzature fotografiche si rivela in breve un grande successo e presto assume una propria connotazione sotto la denominazione di Fotografiska AB: l’attività comprende anche una serie di laboratori per il trattamento del materiale sensibile sparsi in tutta la Svezia.

Negli anni a cavallo del nuovo secolo la società importa e commercializza con il proprio nome anche alcuni modelli di fotocamere, tra cui due apparecchi a lastre e una campagnola.

La direzione dell’azienda è stata nel frattempo assunta da Karl Erik Hasselblad, il figlio di Arvid, che nel 1906 ha a sua volta un discendente, Victor Hasselblad: quest’ultimo fin da piccolo mostra di essere particolarmente attratto sia dall’osservazione ornitologica che dalla fotografia, tanto che a diciotto anni viene inviato in giro per il mondo per costruirsi una solida esperienza presso aziende ormai affermate.

Frequenta i laboratori Kodak Pathé di Parigi, la Carl Zeiss di Jena, alcune fabbriche di Dresda e naturalmente la Eastman Kodak Company di Rochester; a vent’anni rientra in patria e si dedica ai suoi studi naturalistico/fotografici pubblicando svariati lavori compreso un libro.

Nel 1933 si sposa, ma intanto fra lui e la famiglia (soprattutto col padre) sono nati contrasti che nel tempo si dimostrano insanabili; nel 1937 decide infine di separarsi dall’azienda ed avvia nella stessa città di Göteborg un proprio negozio/laboratorio di fotografia, che viene chiamato Victor Foto.

Siamo negli anni immediatamente precedenti la Seconda Guerra Mondiale, evento durante il quale la Svezia assume il ruolo di potenza neutrale, in grado comunque di difendersi in virtù del suo efficiente armamento.

Quando la Germania invade la Norvegia nella primavera-estate del 1940 la Svezia difende con decisione il proprio spazio aereo ed abbatte alcuni velivoli tedeschi: da uno di questi viene recuperata una fotocamera da ricognizione, che fornisce alle forze armate svedesi l’idea di sviluppare un analogo apparecchio per la propria aviazione.

Per la sua progettazione e costruzione vengono contattati alcuni possibili fornitori, tra i quali Victor Hasselblad.

Quando gli viene chiesto se si sente in grado di produrre una macchina come quella egli fornisce la nota risposta, entrata poi nell’epopea della fotografia: “No, non posso produrne una uguale, ma ne posso fare una migliore”.

Gli viene affidato l’incarico e per dare inizio alla produzione egli fonda la società Ross AB.

Tags: 1888, Carl Zeiss, Dresda, Eastman Kodak Company, Fotografiska AB, George Eastman, Göteborg, Hasselblad, Kodak, Kodak Pathé, Rochester, Ross AB, Victor Foto, Victor Hasselblad

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2 Responses a “Hasselblad: le origini”

  • disto89 scrive:

    Ciao, passavo di qui.
    Mi fa piacere vedere persone che come me condividono questa passione per le fotografie.
    Non è molto che ho intrapreso il viaggio nel viaggio delle Reflex, però devo dire che quel poco che ho avuto modo di conoscere mi ha lasciato veramente stupito.
    Ho realizzato un sito in cui raccolgo i miei scatti migliori, mi farebbe piacere se fate una visita, così da poter avere un giudizio da una persona un po’ più esperta.
    Grazie, ciao!
    http://www.goccia.netsons.org

  • Ciao,
    vedo che nel tuo sito hai inserito due frasi famose, di Nadar e di Avedon. Voglio suggerirtene un’altra, credo di Ansel Adams, che suona più o meno così: Non esiste “un modo giusto” di fotografare, ognuno deve trovare “il proprio modo” di fotografare. Visto che hai predisposizione a “saper vedere”, fotografa più spesso che puoi e ad un certo punto ti accorgerai di averlo trovato.
    Continua così.
    Aniceto Antilopi

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