Franke & Heidecke: Rolleiflex e Rolleicord

Paul Franke
Paul Franke

Il 1930 non è per la Franke & Heidecke soltanto l’anno in cui ha inizio il grande successo commerciale, ma rappresenta anche l’inizio di un periodo caratterizzato da grande fervore progettuale che si concretizzerà con l’uscita di tre nuovi modelli nel giro di tre anni.

Nel marzo 1931 appare infatti la Rolleiflex 4 x 4 tipo A (detta anche Baby Rolleiflex nei paesi anglosassoni), cioè un modello che rispetto alla versione del 1929 presenta sostanziali varianti.

Innanzitutto è di dimensioni ridotte in quanto utilizza pellicola in rullo 127 ed è il primo ad essere dotato, per l’avanzamento della pellicola stessa, di quel manettino laterale ripiegabile che non verrà più abbandonato.

Anche la copertura del pozzetto di inquadratura e messa a fuoco è stata modificata in quanto è costituita da una parte mobile ripiegabile e da una fissa a forma di croce che può essere eventualmente utilizzata come mirino a traguardo; è fornita inoltre di lente di ingrandimento per facilitare la messa a fuoco su vetro smerigliato.

Fornisce 13 fotogrammi di 4 x 4 cm e da un punto di vista tecnico non ha niente da invidiare al modello normale, è soltanto di dimensioni più contenute; ha inoltre la possibilità di usare lastre di 4,5 x 6 cm al posto della pellicola mediante un apposito accessorio.

Nel gennaio 1932 viene messo in commercio il secondo modello di Rolleiflex “grande”, la Standard Alt, che può utilizzare pellicola in rullo B1 (6 fotogrammi di 6 x 6 cm), pellicola in rullo 117 (9 fotogrammi di 6 x 6 cm), pellicola in rullo 120 (12 fotogrammi di 6 x 6 cm) e anche il rullino 35 mm mediante un accessorio riduttore chiamato Rolleikin.

Da un punto di vista del design, se si eccettuano le dimensioni, è praticamente identica alla 4 x 4, compreso il manettino di avanzamento pellicola, il mirino a crociera e la lente di ingrandimento.

Nel novembre 1933 esordisce il primo modello di una nuova fotocamera biottica, la Rolleicord, progettata con l’intento di produrre un apparecchio più economico rispetto alle costose Rolleiflex.

Gli elementi che determinano un costo più contenuto sono l’assenza del manettino sostituito con una normale manopola, il mirino a traguardo senza crociera e soprattutto l’ottica, un Carl Zeiss Jena Triotar 75/4.5; utilizza pellicola in rullo 120, che da questo momento sarà il tipo di materiale sensibile usato sia per le Rolleicord che per le Rolleiflex.

In compenso però il corpo della fotocamera è decorato mediante l’aggiunta di lastrine di ottone nichelate e decorate a smalto nero con grande accuratezza, che ne fanno uno splendido oggetto art deco, secondo il gusto dell’epoca; nonostante la resa ottica leggermente inferiore a quella delle Rolleiflex, la Rolleicord Deco è una fotocamera che ancora oggi “si fa notare” nel mondo del collezionismo e dell’antiquariato fotografico per la deliziosa finitura che la caratterizza.

La fotocamera biottica è diventata in soli cinque anni l’esempio da seguire sul mercato fotografico e infatti è già cominciata la realizzazione delle prime copie da parte delle maggiori aziende concorrenti, prime fra tutte la Voigtländer e la Zeiss Ikon.

Reinhold Heidecke
Reinhold Heidecke

Il successo non interrompe l’iniziativa progettuale della Franke & Heidecke che nel giro di tre anni sforna tre nuovi modelli, la Rolleicord I nel 1934, la Rolleicord Ia e la Rolleicord IIA nel 1936.

Nel 1937 è la volta di una nuova Rolleiflex, la Automat 1937, un modello di nuova concezione che adotta soluzioni che rimarranno poi invariate.
Per quanto riguarda il design vengono rivisti il pozzetto, il frontale, il disco che circonda il manettino di avanzamento pellicola e la scritta Rolleiflex.

Da un punto di vista tecnico viene dotata di autoscatto, di vite per scatto flessibile ed esordisce il sistema di carica “a tasto”, cioè la fotocamera è in grado di sentire il momento in cui sotto alla carta di copertura del rullo inizia la pellicola; inoltre la manovra del manettino di avanzamento determina anche la carica dell’otturatore, un Compur Rapid della Friedrich Deckel.

E’ dotata inoltre di un dispositivo che evita le doppie esposizioni o il salto di un fotogramma e può usare il rullino 35 mm con l’adattatore Rolleikin 1.

Nel 1939 altri due modelli, l’Automat 1939 e la Standard Neu (leggermente più economica).

Poi ha inizio il periodo bellico, che anche per la Franke & Heidecke sarà difficile e tormentato.

10 pensieri su “Franke & Heidecke: Rolleiflex e Rolleicord”

  1. Ho una Rolleicord dbp 1552373 dbgm
    FRANKR & HEIDECKE Braunschweig Made in Germany.
    Chiedo il valore commerciale, grazie.

  2. Buonasera,
    dai dati direi che si tratti di una Rolleicord V (1956-1957 circa). Dovrebbe avere come obiettivo uno Xenar 3.5/75. Se è così il suo valore medio si aggira sui 400/450 euro.
    Cordiali saluti
    Aniceto Antilopi

  3. buongiorno, sono in possesso di una
    MACCHINA FOTOGRAFICA ANALOGICA

    ROLLEICORD

    CON OBBIETIVO ZEISS ANASTIGMAT

    MODELLO: DPR 623123 DRGM

    FRANKE & HEIDECKE
    vorrei sapere il suo valore commerciale,grazie

  4. Buonasera,
    la Rolleicord è stata costruita in molte varianti e il valore cambia da un tipo all’altro. Dai dati che lei fornisce non è possibile identificarla. Ogni macchina ha un numero di matricola, ma non so se il numero che lei indica è quello di matricola della macchina oppure quello dell’obiettivo. Per quanto riguarda l’obiettivo bisogna fare riferimento a quello più in basso, l’Anastigmat è l’obiettivo superiore, quello del mirino. Se vuole può anche mandarmi delle foto, scrivendo direttamente al mio indirizzo mail antilopi@libero.it.
    Cordiali saluti
    Aniceto Antilopi

  5. Buongiorno sig Antilopi io ho una rolleicord dbp 1935890 dbgm synchro-compur obiettivo xenar 1:3.5/75 FRANKE & HEIDECKE Braunschweis. Ai mercatini delle robe vecchie mi offrono 50 euro. Volevo sapere se il prezzo era adeguato. La ringrazio per la sua cortesia in attesa di una risposta.

  6. Buongiorno,
    possiedo una Rolleiflex Standard Alt (Old Standard), variante K2.622, matricola 369.972; obbiettivo da presa Zeiss Jena Tessar 75/3,5; Otturatore: COMPUR 1-1/300. Ha una livella a bolla d’aria montata sulla lastrina ottica, e ho letto che è la prima Rolleiflex con manovella e contafotogrammi. Le condizioni non sono ottime (segni e piccole ammaccature), ma le ottiche mi sembrano in ordine e non c’è nulla di rotto o incrinato.
    Vorrei sapere le quotazioni per questo modello.
    Grazie

  7. Buongiorno io ho trovato una vecchia rolleiflex dbp 1607675 dbgm synchro-compur FRANKE & HEIDECKE Made in Germania. Io non ne capisco nulla, era del mio papà. Ai mercatini della roba usata mi offrono 150 euro. Volevo sapere se il prezzo era adeguato. La ringrazio per la sua cortesia in attesa di una risposta.

  8. Buongiorno, vorrei chiedere un’informazione, posseggo una Rollei 35 matr. 3327169 marchiata Franke & Heidecke, saprebbe dirmi il suo valore? grazie in anticipo
    Giorgio

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