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domenica 16 maggio 2010 alle 11:05 sotto la categoria I fotografi.
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The Two Ways of Life

The Two Ways of Life (© The Royal Photographic Society, Bath, England)
L’avvenimento più ragguardevole che caratterizza la “Manchester Art Treasures Exhibition” del 1857 è la presentazione di un’immagine fotografica del tutto particolare realizzata da Oscar Gustave Rejlander.
Si tratta di un’opera di grande formato (30 x 16 inch, cioè 76 x 40,5 cm circa) che da un punto di vista tecnico è costruita in sede di stampa mediante il fotomontaggio di trentadue diversi negativi.
Rejlander è un pioniere di questo tipo di procedimento, che è ancora praticamente sconosciuto e presenta rilevanti difficoltà realizzative, tanto che sono state necessarie sei settimane di lavoro per portare a compimento la composizione.
Per quanto riguarda il contenuto si tratta di un’opera allegorica che appare ispirata dal dipinto di Raffaello “La scuola di Atene”: mentre nell’opera pittorica sono rappresentate la scienza e la filosofia, nella fotografia viene mostrata la contrapposizione tra due modi di vivere.
Al centro della scena appare un vecchio saggio che mostra a due giovani le possibilità di scelta, “the two ways of life”, da un lato il gioco d’azzardo, il vino, il sesso, dall’altro la religione, il lavoro, la famiglia.
Al centro una figura di donna semivestita, ma velata, rappresenta il pentimento e mostra la disponibilità a lasciarsi condurre verso il bene.
L’opera scatena reazioni contrastanti: mentre da un lato viene esaltata la capacità compositiva ed espressiva di Rejlander, dall’altro viene aspramente criticato sia il metodo, cioè il fotomontaggio, sia il contenuto, soprattutto in relazione alle riprese di nudi femminili.
L’autore viene accusato di essersi servito di prostitute: siamo nell’Inghilterra vittoriana dove l’ideale femminile prevalente è quello della “donna angelo” il cui corpo è un tempio, pura e intoccabile da un lato, priva di elementari diritti legali dall’altro, angelo del focolare costretto a vivere una condizione giuridica estremamente misera.
Mentre è in corso la polemica la regina Vittoria mostra di essere poco “vittoriana” ed acquista per dieci ghinee un esemplare della foto da donare al marito, il principe Alberto di Sassonia Coburgo Gotha.
Nonostante l’implicito patrocinio regale la disputa prosegue, portando addirittura ad una secessione all’interno della Photographic Society of Scotland che sfocia nella costituzione della Edinburgh Photographic Society; in un’altra occasione, ancora in Scozia, si arriva al punto di esporre la fotografia coprendone la parte sinistra.
Ma non ci sono soltanto critiche negative e sulla rivista Photographic Notes (aprile 1857) la composizione viene definita “ … magnifica … decisamente la più bella foto del suo genere mai realizzata…”.

Una splendida immagine di prova di Rejlander, stampata a rovescio al centro del fotomontaggio e in parte elaborata a sua volta
Da un punto di vista tecnico e operativo per una stampa di questo genere serviva all’epoca un lavoro enorme dovuto, soprattutto, al fatto che la fonte luminosa era la luce del giorno.
Un singolo negativo richiedeva fino a due ore di esposizione e per ottenere in positivo la tonalità voluta era necessario procedere attraverso un numero esorbitante di prove; l’altra difficoltà era costituita dalla mascheratura necessaria a rendere il più possibile naturale il punto di contatto fra le diverse immagini.
Sono visibili sulla stampa, anche se in misura minima, piccoli aloni più scuri nei punti in cui sono state accostate le diverse scene.
Esistono due versioni di The Two Ways of Life, nella seconda il vecchio saggio al centro della scena anziché guardare verso il peccato è rivolto verso destra; il motivo della variante non è chiaro, ma è possibile che l’Autore abbia voluto apportare una modifica (stampando il negativo a rovescio) a seguito dell’osservazione fatta da qualcuno sul fatto che questo personaggio appariva interessato più al vizio che alla virtù.
E’ una mia impressione o sul lato sinistro della scena c’è un’atmosfera molto più allegra?
Tags: 1857, fotomontaggio, Oscar Gustave Rejlander, The Two Ways of LifePost correlati
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