L’atelier Reutlinger


Lo studio fotografico parigino Reutlinger è stato uno fra i più famosi e longevi di sempre.

Viene fondato nel 1850 dal francese di origini tedesche Charles Reutlinger; si caratterizza ben presto per la ricchezza e l’eleganza dei suoi fondali e dei suoi allestimenti scenografici, dei quali fanno parte arredi quali alberi di palme, colonne di ispirazione classicheggiante, tappeti, arazzi, scalinate.

Non a caso diventa uno degli studi specializzati in fotografie di artisti e persone di spettacolo, soprattutto attrici, ballerine e cantanti d’opera; frequentano l’atelier anche eleganti signore, principalmente in virtù della capacità del fotografo di far apparire nella giusta luce ed evidenza gli abiti e le acconciature.

Foto 2

L’attrice Lili Pinson

In alcuni casi è lo studio che richiede come modelle donne affascinanti disposte a farsi fotografare, che vengono trovate alle Folies Bèrgeres, alla Comedie Français o all’Opera Bouffe; passano per l’atelier Reutlinger anche rappresentanti del mondo della cultura e dell’arte, compositori e uomini politici.

Fra i ritratti più conosciuti eseguiti negli anni Sessanta e Settanta del XIX secolo troviamo quelli di Giuseppe Verdi e di un gran numero di famose soprano, quali Adelina Patti, Nellie Melba, Lina Cavalieri, Sigrid Arnoldson e altre.

Nel 1880 Charles Reutlinger cede l’attività al fratello Emile che nel 1883 associa a sé anche il figlio Léopold Emile, nato nel 1863 in Perù, che rientra a Parigi proprio per aiutare il padre nella conduzione dell’atelier fotografico.

Léopold Emile porta avanti da solo lo studio a partire dal 1890, dando progressivamente all’attività un taglio di tipo più commerciale; continua comunque a preferire i ritratti di persone note, attori e attrici, ballerine, cantanti e stelle del teatro, le cui immagini però sono prodotte soprattutto in funzione della vendita al vasto pubblico degli ammiratori e dei collezionisti.

L’attrice Sophie Croisette

L’attrice Sophie Croisette

E’ uno dei primi a pubblicizzare il proprio studio su giornali e riviste, fatto che gli consente di allargare il giro di affari e soprattutto la notorietà, fino a fargli raggiungere in questo settore uno straordinario successo.

Allestisce anche mostre fotografiche e pubblica regolarmente immagini su riviste di successo, essendo per questo tenuto molto in considerazione da parte degli operatori dei settori della moda e dello spettacolo.

Il business e la popolarità di Léopold Emile Reutlinger raggiungono l’apice nei primi decenni del Novecento fino a quando, nel 1930, egli perde un occhio per un incidente occorsogli a causa del tappo di una bottiglia di champagne, avvenimento che lo costringe ad abbandonare l’attività.

Muore a Parigi il 16 marzo 1937.

Tags: 1850, Charles Reutlinger, Giuseppe Verdi

Post correlati

Lascia un commento


 
storiadellafotografia.it usa WordPress