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sabato 6 marzo 2010 alle 16:05 sotto la categoria I fotografi, I pionieri.
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La fotografia subacquea: Louis Boutan

Boutan ripreso in una delle prime foto subacquee
Il pioniere della foto subacquea è il biologo francese Louis Marie Auguste Boutan (1859 – 1934).
In gioventù segue studi di biologia e storia naturale e nel 1880 fa parte della delegazione francese all’Esposizione Universale tenutasi in quell’anno a Melbourne.
Dal 1884 per sei anni si dedica a ricerche sulla biologia marina presso il Marine Biological Laboratory Arago a Banyuls sur Mer e dal 1886 inizia a cimentarsi in immersioni subacquee; nello stesso periodo consegue il dottorato in scienze presso l’Università di Parigi.
Dal momento che si dedica anche alla fotografia, nel 1892 ha l’idea di riprendere la vita sottomarina e, con l’aiuto del fratello Augusto, progetta e costruisce una scatola sigillata in grado di contenere una fotocamera di tipo “detective” in grado di utilizzare lastre di vetro di formato 9 x 12 cm.
Con questa attrezzatura riesce a riprendere alcuni immagini, portandosi, abbigliato da palombaro, a profondità che arrivano all’incirca ad una decina di metri.
Visti i primi positivi risultati si fa costruire un apparecchio fotografico anfibio di ragguardevoli dimensioni, in grado di ospitare lastre di formato 18 x 24 cm e dotato di un obiettivo ancora più luminoso di quelli usati all’epoca per riprendere foto istantanee; ciò naturalmente al fine di ovviare alla progressiva mancanza di luce conseguente alla discesa sott’acqua.

Boutan con la sua fotocamera subacquea
Arrivato ad una certa profondità però la luce naturale diventa comunque insufficiente e allora egli pensa ad un illuminatore artificiale.
Viene quindi realizzata un’attrezzatura simile ad un flash, costituita da un filamento di magnesio che brucia in un’ampolla di vetro piena di ossigeno sotto pressione per un tempo inferiore ad un secondo, tempo che diventa la lunghezza della posa per la ripresa fotografica; l’accensione viene provocata mediante il passaggio di corrente elettrica.
Successivamente questa attrezzatura sarà telecomandata mediante l’uso di un elettromagnete e ciò consentirà a Boutan di riprendere vere e proprie istantanee a circa 50 m di profondità.
Nel 1900 pubblica presso l’editore Sleicher di Parigi il volume “La Photographie sous marine et les progrès de la photographie”.
Viene chiamato in Indocina e al suo ritorno, nel 1906, inizia a tenere delle lezioni presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Bordeaux; nel 1915, sempre in collaborazione col fratello, sviluppa il progetto di una fotocamera subacquea per l’esercito.

Louis Marie Auguste Boutan
Diventa in seguito direttore del Laboratorio di Zoologia di Arcachon e Ispettore della Pesca, ruolo che mantiene fino al ritiro dall’attività lavorativa.
E’ stato anche un prolifico autore di testi scientifici: oltre a numerose pubblicazioni per studenti rimangono di lui due monografie e oltre duecento articoli di carattere scientifico.
Tags: 1892, Boutan, foto subacquea, fotografia, SleicherPost correlati
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