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L’ Heliar e il Dynar


Da sinistra, prima e seconda versione dell’Heliar (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Da sinistra, prima e seconda versione dell’ (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Nel il tecnico della Voigtländer Carl August Hans , mette a punto un nuovo schema ottico chiamato Heliar, al pari di molti altri ispirato al ; risulta infatti evidente il tentativo di modificare il tripletto stesso in senso simmetrico.

La modifica più evidente è la sostituzione dell’elemento posteriore con un doppietto di lenti incollate.

Nella prima versione, brevettata appunto nel 1900, lo schema formato da cinque lenti in tre gruppi si dimostra però per nulla soddisfacente in quanto è caratterizzato da forte astigmatismo, da un evidente coma in caso di riprese a distanza e naturalmente presenta l’aberrazione sferica tipica dello schema ispiratore.

Il Dynar (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Il (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Tutti questi limiti sono ben noti al progettista, tanto che Harting nel 1902 ne disegna una versione asimmetrica con la quale riesce a ridurre l’astigmatismo, senza però riuscire a risolvere il problema del coma e soprattutto peggiorando l’effetto di distorsione.

Nonostante ciò non si dà per vinto e già nel 1903 ne sforna una terza versione che appare influenzata dal , brevettato dalla l’anno precedente.

L’intervento consiste essenzialmente nell’inversione degli elementi esterni in modo che la superficie incollata rivolta verso il piano del diaframma appaia convessa invece che concava; quest’ultima versione viene chiamata Dynar e nonostante un lieve peggioramento per quanto riguarda l’astigmatismo il rendimento complessivo viene migliorato di molto; immediatamente dopo Harting costruisce anche uno schema “misto” formato da un gruppo dell’Heliar e da uno del Dynar, chiamandolo .

L’Heliar in una pubblicità degli anni Trenta

L’Heliar in una pubblicità degli anni Trenta

Lo schema Dynar non avrà fortuna per alcuni anni e comincerà ad essere prodotto nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale assumendo il nome originario di Heliar; nonostante le difficoltà iniziali si dimostrerà un’ottica di prim’ordine e sarà montata su alcune delle fotocamere più prestigiose prodotte da Voigtländer, negli anni Trenta del XX secolo.

Sarà a sua volta utilizzato come base per altri schemi ottici, come ad esempio il dell’inglese .

La versione più raffinata di questo schema ottico è senza dubbio l’eccellente Color Heliar con il quale è equipaggiata l’ultima versione della prodotta fino al 1955.

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