Quest'articolo è stato postato
martedì 22 dicembre 2009 alle 23:36 sotto la categoria Eastman Kodak Company (George Eastman e la Kodak), Macchine fotografiche.
Puoi seguire ogni risposta attraverso il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
La fotocamera Vest Pocket Autographic Kodak
Si tratta di una fotocamera del tutto particolare, la prima della serie delle Autographic, cioè di apparecchi dotati di una finestrella apribile sul dorso, attraverso la quale è possibile scrivere direttamente sulla pellicola (detta appunto Autographic) in modo che i segni tracciati (luogo, data, …) appaiano poi sulla foto stampata.
La scrittura avviene mediante uno stilo metallico, fornito con la fotocamera, che incide la protezione esterna della pellicola; lo stilo è alloggiato nel coperchio della finestrella.
E’ stata costruita dal 1915 al 1926 in diverse varianti; l’esemplare fotografato è databile al 1918 circa.
Caratteristiche principali
- Folding a struttura rigida per pellicola in rullo
- Formato del negativo cm 4,5 x 6 su pellicola A 127 Autographic. Il caricamento avviene rimuovendo uno dei fondelli della fotocamera ed infilando la pellicola nella fessura fra dorso e piano focale.
- Sul dorso è presente un tappo con innesto a baionetta che può essere rimosso per consentire lo smontaggio dell’obiettivo; sul tappo stesso è ricavata la finestrella rossa per la visualizzazione del numero del fotogramma
- Inquadratura con mirino a specchio reversibile per inquadratura orizzontale e verticale
- Obiettivo a fuoco fisso Acromatic Single Meniscus da 72 mm, con apertura massima al valore 1 (f/6,8 circa) costruito dalla Bausch & Lomb Optical Company

- Diaframma ad iride anteposto sia all’obiettivo che all’otturatore, regolabile nelle posizioni 1 Near View e Portrait, 2 Average View, 3 Distant View, 4 Clouds Marine, diciture riportate sul frontale della piastra porta ottica per consentire le regolazioni anche ai non esperti.
- La posizione 4, di massima chiusura, corrisponde circa a f/32.
- Otturatore Kodak Ball Bearing Shutter
- Tempi di scatto 1/25 Clear, 1/50 Brillant, B, T
La fotocamera è contenuta in un’elegante scatolina ricoperta in raso nero con profili rossi e il monogramma VPAK impresso in color oro.
Si tratta di un tipico esempio di quella che è stata per anni la politica commerciale della Kodak, cioè produrre oggetti belli e dotati di indicazioni che li rendono facili da usare, anche se non eccezionali dal punto di vista ottico.
5 Responses a “La fotocamera Vest Pocket Autographic Kodak”
Lascia un commento
storiadellafotografia.it usa WordPress









[...] ma ancora capace di dire la sua
Ciao! ——- Fonti Irvine e la sua Pocket Kodak Scheda Vest Pocket Kodak Autographic This entry was posted in Foto, Macchine, Storie and tagged Crozzon di Brenta, Dolomiti di [...]
Ciao,
mi ritrovo completamente nella tua descrizione delle sensazioni che si provano con una fotocamera come questa, prima facendola scattare e poi sviluppandone e stampandone i negativi.
E’ un brivido che conosco, ne ho solo accennato nella mia presentazione sul blog.
A proposito delle tue foto voglio solo dirti che anch’io lavoro in bianco e nero e che sono un montanaro (però dell’Appennino).
Complimenti e grazie !!
Aniceto Antilopi
sono curioso di sapere il valore di queta kodak ne posseggo una grazie
Buonasera,
una Autographic come quella descritta, cioè in buone condizioni, funzionante e fornita dello stilo, vale circa 70/80 euro, che diventano 100/120 se c’è anche la scatolina originale.
Cordiali saluti
Aniceto Antilopi
[...] nulla. Come ho già avuto modo di raccontare in un apprezzato post di due anni fa ormai, si chiama Vest Pocket Kodak, modello Autographic, della produzione tra il 1916 e il 1923, tra le tante produzioni disponibili [...]