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giovedì 17 dicembre 2009 alle 17:49 sotto la categoria Carl Zeiss.
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Dalla “Fondazione Carl Zeiss” alla ICA

Il ritratto di Ernst Abbe nel 1875
La “Fondazione Carl Zeiss” nasce, come già si è detto, il 19 maggio 1889 per decisione di Ernst Abbe che assume la dirigenza della società a seguito della scomparsa del fondatore Carl Friedrich Zeiss.
L’azienda è ormai avviata verso una posizione di assoluta preminenza in virtù degli studi di uno scienziato qual è lo stesso Abbe uniti alle innovazioni tecnico-costruttive introdotte da Otto Schott nel campo dei vetri ottici.
Carl Zeiss inoltre, due anni prima della sua scomparsa, da quel grande scopritore di talenti che per tutta la vita ha dimostrato di essere, ha assunto il dottor Paul Rudolph, un tecnico che sarà il protagonista del prepotente ingresso dell’azienda nel mondo della fotografia.
All’epoca la produzione di obiettivi fotografici ha caratteristiche poco più che artigianali che mostrano parecchi limiti, soprattutto nei materiali; lo schema ottico più conosciuto ed utilizzato è quello di Petzval, che è stato all’origine delle successive realizzazioni di Hugo Adolph von Steinheil e John Henry Dallmeyer.
Le limitazioni che caratterizzano le ottiche tipo Rapid Rectilinear derivano non tanto dallo schema costruttivo, quanto dal tipo di vetro utilizzato ed è soltanto dopo le innovazioni introdotte da Schott negli anni 1884-1888 che vengono poste le basi che porteranno alla costruzione di una serie di obiettivi di nuova concezione.
Nel 1890 Rudolph presenta il su
o primo progetto, costituito da quattro lenti in due gruppi, battezzato Zeiss Anastigmat che nella versione successiva ad elementi convertibili sarà il primo obiettivo storico della Zeiss, il Protar.
Nel 1896 Rudolph presenta un nuovo schema ottico, risultato di una ricerca di anni, che presenta una quasi totale assenza di aberrazioni e una perfetta planeità di campo, tanto che viene battezzato Planar; la morbidezza causata dalla sua complessità è però giudicata eccessiva e non lo fa apprezzare dal mercato.
Nel 1899 appare una nuovo obiettivo, l’Unar, noto in quanto si tratta dell’unico schema ottico di Rudolph che si rivela di per sé un insuccesso, anche se poi nel giro di tre anni si evolve nell’obiettivo probabilmente più famoso di tutta l’ottica fotografica: il Tessar a quattro lenti in due gruppi.
Nel 1900 la Zeiss, dopo 54 anni di vita, fa il suo ingresso ufficiale nel mondo delle fotocamere mediante l’acquisizione della Palmos AG di Jena, un’azienda costruttrice di apparecchi fotografici nata soltanto due anni prima, ma già portatrice di soluzioni tecniche innovative, come un tipo di otturatore pneumatico a lamelle metalliche.
A questo punto la Fondazione Carl Zeiss comincia a mostrare le prime caratteristiche di un vero e proprio gruppo industriale, presente sul
mercato dell’ottica da mezzo secolo con lenti e strumenti di tipo tradizionale, all’avanguardia nel campo della ricerca e della produzione dei vetri ottici per gli usi più svariati, estremamente attiva nello studio di schemi sempre più corretti per specifico uso fotografico ed infine proprietaria di un’azienda produttrice di fotocamere.
Per quanto riguarda l’aspetto più specificamente scientifico del lavoro svolto all’interno della Zeiss in quegli anni bisogna ricordare che “Il numero di Abbe” definisce tutt’oggi l’indice di rifrazione del vetro ottico alle diverse lunghezze d’onda dei raggi che compongono lo spettro solare e quindi ne misura il valore di dispersione.
Viene utilizzato per classificare i vetri ottici secondo lo schema che definisce Vetri Crown quelli con Numero di Abbe superiore a 50 e Vetri Flint quelli con Numero di Abbe inferiore a 50; lo strumento utilizzato per le misurazioni è, naturalmente, il Rifrattometro di Abbe.
Nel 1902, la Carl Zeiss è ai vertici dell’industria ottica mondiale e conta 1.070 dipendenti.
Nel 1903 Ernst Abbe lascia l’azienda e si ritira dall’attività per motivi di salute, sostituito dal dottor Siegfried Czapski; muore il 14 gennaio 1905 lasciando come eredità scoperte fondamentali nel campo dell’ottica.
Nel 1909 la Fondazione Carl Zeiss acquisisce la Emil Wünsche di Dresda, la Richard Hüttig, pure di Dresda e la Rudolf Krügener di Francoforte.
La fusione di queste tre produttrici di fotocamere e della già acquisita Palmos AG dà vita alla ICA (International Camera Aktiengesellschaft) con sede a Dresda.
A partire da questo momento la Fondazione controlla quindi non soltanto l’azienda leader nel campo dell’ottica, ma costituisce una potenza industriale formata dall’eredità di tre industrie che già hanno alle spalle una lunga ed importante tradizione per quanto riguarda la costruzione di apparecchi fotografici.
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