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Murer & Duroni


MD1Le origini della risalgono al 1835-36, tre anni prima della scoperta ufficiale della fotografia, quando (1807-1870) è “commerciante in oggetti d’ottica e chincaglierie” a Milano, al n° 26 della Galleria De Cristoforis.

Nel 1839, l’anno della fotografia, il negozio tratta tubi di vetro per strumenti di meteorologia, fisica e chimica e il titolare è definito “allievo di monsieur Cauche di Parigi, ottico e fisico”; infatti in quell’anno Duroni è  il primo a portare a Milano l’apparecchio fotografico di , con cui esegue le più antiche vedute della città.Verso

Nel 1848 l’attività commerciale si è molto ampliata, sia per le tipologie di prodotti sia per la vastità del raggio d’azione; è infatti definito “Ottico con stabilimento di dagherrotipia, con apposito locale per eseguire ritratti, vende macchine ed oggetti relativi (…) Ottico fabbricatore, con deposito d’istrumenti ed apparati d’ottica, fisica, matematica e chimica di Vienna, Monaco, Londra, Parigi …”.

La sede è a Milano, in Galleria De Cristoforis dal 24 al 27, e la descrizione mostra un’azienda che opera nelle maggiori città d’Europa non solo nel campo del commercio, ma anche nella fabbricazione di strumentazione tecnica di ogni tipo.

Nel 1850/51 la sede dell’impresa si trasferisce in Corso Francesco 593, quello che a seguito dell’Unità d’Italia diventerà poi Corso Vittorio Emanuele II e Duroni è definito “fotografo e dagherrotipista”.

Nel 1864 partecipa come socio alla fondazione della Società Tecnomasio Italiano e nel 1866 cede l’attività ad Icilio Calzolari.

Vittorio Emanuele II

Vittorio Emanuele II

Alessandro Duroni è stato uno dei pionieri della fotografia italiana fin dall’epoca del dagherrotipo e della sua attività di fotografo rimangono una serie di immagini di notevolissimo livello, che ritraggono personaggi dell’epoca, tra cui Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi.

Alcuni anni dopo la sua scomparsa, nel 1886, gli eredi aprono a Milano una fabbrica per la costruzione di fotocamere professionali e nel l’azienda espande la propria attività a seguito dell’ingresso del nuovo socio dando vita alla Murer & Duroni.

Sotto la nuova denominazione la produzione si allarga tanto che all’inizio del nuovo secolo la società è diventata la più importante fra le industrie fotografiche italiane.

Teodoro Murer progetta e costruisce una grande varietà di fotocamere, identificate da numeri o lettere e più raramente da nomi, come la Express o la Express Novità.

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi

Alcune vengono prodotte in versioni dedicate al mercato estero con nomi diversi, come la , (la Express Novità italiana), o come le fotocamere di tipo detective per i formati 4,5 x 6, 6 x 9, 8 x 8 o 9 x 12; le piccole Murer 4,5 x 6 sono distribuite in Inghilterra con il nome Salex mentre in Svezia della loro commercializzazione si occupa la .

La produzione consta di più di 150 modelli diversi per dimensioni e formato, la sede è in Piazza San Carlo.

Continua anche l’attività dello studio fotografico Murer & Duroni, che nelle “cartes de visite” è indicato come “ Photographes de S.M. Le Roy d’Italie” e, oltre a quella di Milano, ha un’altra sede a Parigi, in Rue Vivienne 12.

D1Teodoro Murer è diventato nel frattempo anche un fabbricante di lenti e gruppi ottici e la maggior parte delle sue fotocamere vengono equipaggiate con obiettivi o ; costruisce anche fotocamere portatili a tiranti, per lastre o film in rullo con magazzini o dorsi girevoli e perfino apparecchi per stereofotografia di formato 6 x 13 cm.

Si va dalle folding classiche alle monoreflex 9 x 12 e 6 x 9, fino alla piccola Lady 3 x 4 in bachelite, per pellicola in rullo formato 127; l’ultima fotocamera viene costruita nel 1927.

L’attività commerciale cessa del tutto nel 1934.

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