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Jean Théodore Jamin e Alphonse Darlot


DarlotL’attività di ottico di ( ? – 1867) inizia nel 1822, anno in cui avvia a Parigi la costruzione di strumenti e lenti di vario tipo; a seguito della scoperta della fotografia allarga la produzione a componenti di obiettivi per fotocamere.

Non si conoscono particolari relativi all’azienda, in ogni caso Jamin deve essere un costruttore di un certo livello, dal momento che nel è membro della Société Française de Photographie; in quell’anno infatti presenta alla riunione della Société del 17 novembre un nuovo obiettivo da ritratto da lui progettato e realizzato.

Si tratta di un’ottica che segue il classico schema di , all’epoca il più attuale per quanto già in auge da quindici anni, che Jamin ha modificato sia spostando all’indietro il gruppo ottico posteriore rispetto alla flangia di montaggio dell’obiettivo sulla fotocamera, ma soprattutto alloggiando il gruppo stesso in un tronco di cono avente la base rivolta verso l’interno dell’apparecchio.

Lo scopo di questa modifica, il , è di prevenire le riflessioni parassite interne che potrebbero interessare la lastra sensibile.

L’obiettivo inoltre è predisposto per poter variare la distanza fra il anteriore e quello posteriore, o semplicemente estraendo l’elemento frontale oppure azionando una cremagliera: lo scopo è quello di permettere al fotografo di ottenere il massimo di correzione delle aberrazioni per soggetti posti a distanze diverse.

L’obiettivo consente infine di invertire il gruppo ottico anteriore in modo da poter essere impiegato per riprese di paesaggio, anche se questo accorgimento, essendo già in uso, non è da considerarsi una novità.

Esiste inoltre una guida centrale per l’inserimento di diaframmi circolari o per l’aggiunta di una terza lente a richiesta.

La Société Française de Photographie nomina una commissione di alto livello, composta da due scienziati e da un fotografo con il compito di valutare l’efficacia delle soluzioni proposte da Jamin: si tratta dei fisici Alexandre Edmonde Becquerel e Jean Bernard Léon Foucault (quello del pendolo), nonché di H. Silbermann.

La commissione presenta l’esito delle prove nella riunione del 16 maggio 1856 e vista la positività del responso l’obiettivo va in produzione e sarà costruito in diverse focali.

Alphonse (1828 – 1895) inizia la propria attività come apprendista presso l’azienda e nel 1855 si associa a Jamin, diventando l’unico titolare dell’azienda nel 1860, anno in cui il fondatore decide di ritirarsi.

Lo schema ottico meccanico del "Cône Centralisateur"

Lo schema ottico meccanico del "Cône Centralisateur"

Per questa ragione gli obiettivi da ritratto dotati di Cône Centralisateur portano marchi diversi: le serie dal 1855 al 1860 sono Jamin, alcune serie del 1860/61 sono  Jamin Darlot  e dall’ultima serie del 1861 in poi sono Darlot.

La produzione degli anni successivi comprende anche vari altri tipi di obiettivi, sia di tipo tradizionale che studiati dallo stesso Darlot, come l’Hémisphérique del 1865 e l’Hémisphérique Rapide del 1870.

Quest’ultimo è costituito da uno schema aplanatico derivato dalla realizzazione, nel 1866, dell’obiettivo da parte di e di ; la versione di Darlot incontrerà tra l’altro un successo notevole.

Negli anni successivi si dedica anche alla costruzione di lenti di vario tipo, di otturatori e di altri accessori per ottica e fotografia.

Nel 1867 gli viene assegnata una medaglia d’argento alla Mostra Internazionale di Parigi e fa parte della giuria all’Esposizione Universale del 1889.

Nel 1892 gli viene conferita l’onorificenza di Cavaliere della Legion d’Onore.

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