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La fotocamera Agfa Billy Record


billi

La produzione della serie di fotocamere “Billy” ha avuto inizio nel 1927.

Ne sono state realizzate quattro versioni diverse, che si differenziano per l’ottica, per l’otturatore e per le decorazioni riportate sul rivestimento in vulcanite.

Il modello “Billy Record” è stato costruito dal 1933 al 1942.


Caratteristiche principali

  • Folding a soffietto di tipo classico
  • Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120
  • Inquadratura mediante mirino a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale, oppure a traguardo (sia il mirino che il telaio si trovano sul corpo macchina)
  • Messa a fuoco su scala metrica mediante scorrimento a vite dell’obiettivo su tre posizioni fisse, metri 2-3, 3-6, 6-∞. Il movimento avviene azionando un cursore posto sulla sinistra della piastra portaottica
  • Diaframmi 6.3 – 8 – 11 – 16 – 22
  • Tempi di scatto di 1/25, 1/50, 1/100, B, T
  • Dotata di attacco a vite per scatto flessibile
  • Dotata di autoscatto, ritardato a 15 sec.
  • Sui entrambi i lati del corpo macchina è riportato un motivo “deco” in metallo cromato.
Uno scorcio di Gaggio Montano (Bologna) nel 1953, ripreso con una Agfa Billy  Record

Uno scorcio di Gaggio Montano (Bologna) nel 1953, ripreso con una Agfa Billy Record

Si tratta di un apparecchio caratterizzato da grande semplicità di uso, rivolto ad operatori non esperti e anche per questo molto diffusa ed utilizzata fino ai primi anni del secondo dopoguerra.

Se usata correttamente fornisce immagini che, a mio parere, sono di qualità superiore a quello che era il suo valore commerciale.

Tags: 1933, Alfred Gauthier, Anastigmat Jgestar, Billy, Billy Record, mirino a specchio, Pronto S, rullo 120

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