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Agfa


agfa logoLa fondazione dell’ risale al , anno in cui il dottor (1841-1880), secondo figlio del grande compositore Felix Mendelssohn Bartholdy, assieme a Carl Alexander von Martius dà vita a questa società nella città di Rummelsburg, vicino a Berlino.

L’acronimo AGFA, che sta per “Actien Gesellschaft für anilin FAbrikation”, risale al 1873.

L’azienda produce fin dall’inizio prodotti chimici per il trattamento dei supporti fotografici, il più famoso dei quali, il rivelatore Rodinal, è stato commercializzato per 115 anni, dal 1892 fino al 1997.

Nel 1880 entra a far parte dell’azienda il dottor Franz Oppenhaim (1852-1929), colui che fonderà, nel 1909, la Agfa Film Company a Wolfen (Germania).

Dal 1925 l’Agfa inizia a produrre fotocamere per la Bayer sotto la denominazione “Rietzschel Kamerawerke”, identificandole con il caratteristico marchio a forma di rombo.

Nel 1926 produce la prima fotocamera sotto il proprio marchio, la Agfa .

Lo stabilimento AGFA a Rummelsburg, vicino a Berlino nel 1877

Lo stabilimento AGFA a Rummelsburg, vicino a Berlino, nel 1877

Dal 1927 il marchio Rietzschel sparisce dai prodotti e nell’anno successivo vengono introdotti i primi modelli della serie , che incontreranno grande favore soprattutto tra i fotoamatori.

Nel 1928 autorizza la ditta americana a realizzare le sue fotocamere per il mercato americano e l’operazione ha un buon successo.

Vengono prodotti anche alcuni modelli che portano entrambi i marchi come, ad esempio la AGFA-ANSCO .

Nel 1930 viene prodotta la prima fotocamera tipo Box per pellicola in rullo formato 120, dalla quale si ottengono fotogrammi di cm 6 x 9, e nel 1937 il primo modello per pellicola da 35 mm.

Dal 1945 al 1953, a seguito della Seconda Guerra Mondiale, l’azienda rimane sotto il controllo dell’amministrazione USA in Germania; alla ripresa dell’attività viene realizzata una nuova fotocamera 35 mm, la Solinette e nel 1954 il design degli apparecchi viene aggiornato e modernizzato con l’avvio della serie Silette.

Nel 1956 viene introdotto il medio formato Automatic 66.

Paul Mendelssohn Bartholdy

Paul Mendelssohn Bartholdy

Nel 1959 appare l’Agfa Optima, la prima fotocamera 35 mm a mirino dotata di misurazione dell’esposizione e nel 1964 appare il sistema Rapid per rispondere alla pellicola 126 messa sul mercato dalla Kodak; dal 1967 vengono prodotte anche le fotocamere che usano tale formato di pellicola. Il 1° luglio 1964 l’azienda è anche protagonista di una grande operazione commerciale che determina la sua fusione con il marchio belga Gevaert: da tale operazione nascono due nuove società, l’Agfa-Gevaert AG con sede a e la con sede a in Belgio: i due marchi protagonisti della fusione mantengono ognuno il controllo del 50% di ciascuna delle neonate imprese. Negli anni Settanta Agfa riscuote grande successo, soprattutto in Germania, con la serie di apparecchi per caricatori di pellicola 110. Nei primi anni Ottanta produce la sua ultima fotocamera. Il nuovo modello della serie Selectronics sarà costruito dalla Chinon.

La produzione di fotocamere cessa definitivamente nel 1983.

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